Indelebile
 


INDELEBILE è il codice dell’anima, è la parola che più di ogni altra si presta a raccontare e a riassumere questo nuovo lavoro – il settimo - di Irene Grandi. Un album fatto di splendide canzoni dall’attitudine rock e capaci di parlare dritte al cuore, scritto da Irene e dai suoi musicisti ormai sempre più compagni di strada, anzi, di una strada, che è quella scelta da Irene già da qualche anno: vivere la propria musica come una necessità, circondarsi di persone in sintonia, scrivere, arrangiare e registrare canzoni che corrispondano ai propri stati d’animo, condividerle con il proprio pubblico e con chi, ascoltandole, vi si rispecchierà. E’ un percorso molto semplice e onesto, dopotutto, che sfronda molte perplessità e permette di vivere e di fare musica rimanendo sempre ben concentrati intorno al nocciolo di quanto si vuole veramente dire.
INDELEBILE, dicevamo, parla del codice dell’anima, che poi non è altro che questo: scoprire la propria unicità, la propria vocazione interiore, e seguirla verso il luogo in cui ci porterà. C’è chi chiama questa forza invisibile e interiore destino, futuro, o più semplicemente e direttamente istinto. E’ che l’istinto è scritto dentro di noi, l’anima che ci viene consegnata, ha già una sua forma, una sua direzione, una sua forza. Indelebile. Ossia in grado di resistere alle mille distrazioni, alle mille divagazioni attraverso cui la conduciamo nella nostra vita quotidiana, spesso per corrispondere a un ordine esterno che, in fondo, non ci appartiene e non ci assomiglia. Dentro di noi, in quei momenti – che possono durare giorni, mesi o anni – succede un qualcosa di simile a quando un’onda del mare copre con la sua schiuma un sasso. Ciò che va sott’acqua sparisce, per riaffiorare poi soltanto dopo, al ritrarsi dell’acqua. Ed è per questo che ciò che è indelebile dentro di noi è destinato a riaffiorare per sempre, fosse soltanto una questione di tempo.
Ma INDELEBILE è anche l’amore, esperienza sovrana nella vita di ognuno, e più in generale tutto ciò che lascia, al suo passaggio nella nostra vita, dei segni che rimangono e permangono per sempre, cambiandoci una volta per tutte. Siamo tutti anime segnate da gioie e dolori, con cicatrici e intarsi che ci rendono, a poco a poco, sempre più unici e uguali soltanto a noi stessi, e al tempo stesso, in grado di poter percepire con maggiore coscienza quanto di universale ci affratella invece agli altri. L’amore che Irene racconta in questo album non è solo quello tradizionalmente cantato in musica, ma è un amore inteso in tutte le sue accezioni: l’amore per un compagno, l’amore per se stessi, l’amore per il mondo e per la vita.
E’ l’insieme di questi concetti che sta al centro di un album diretto e appassionato come INDELEBILE: la voglia di offrire un segno forte, un gesto in musica che sia capace di colpire dritto al bersaglio, provocando emozioni, suscitando ricordi e stimolando sogni e fantasie.
La riprova è nelle 12 canzoni che lo compongono, brani scritti nell’ultimo anno da Irene con la sua band, arrangiati e prodotti da Nicolò Fragile e Irene con l’idea ben precisa di fare un album leggero e libero da qualsiasi schema precedente: INDELEBILE nasce innanzitutto dall’urgenza di Irene di fare questo mestiere. Di scrivere, suonare, cantare, esibirsi.
E’ un disco rock, INDELEBILE, ma dentro le maglie del suono troverete parole d’amore. E’ un album che mescola egregiamente la materialità del suono con la spiritualità del contenuto, dando vita a un frutto unico, solido e volatile al tempo stesso. E’ molto probabilmente il migliore album mai inciso da Irene, sicuramente quello in cui è lei stessa a sentirsi pienamente rappresentata. E’ anche un album che ribadisce l’identikit di uno dei maggiori talenti vocali che abbiamo in Italia, un’artista di un’espressività e una duttilità senza pari, dotata di qualità che nel corso del tempo hanno saputo impressionare i maggiori musicisti della scena nazionale.
Preprodotto tra Grassina (Firenze) e Londra con Alessandro Gimignani e Riccardo Cavalieri, batterista e chitarrista della band, l'album è stato registrato negli studi della One Cent Production di Nicolò Fragile a Massalengo (Lodi), prevalentemente scritte da Irene con alcuni musicisti della sua band: ad Alessandro Gimignani e Riccardo Cavalieri va aggiunto Marco Caudai. A loro si uniranno per la tournée che seguirà l'uscita del disco, Alessio Marchiani alla chitarra e cori e José Fiorilli alle tastiere e programmazioni. Un'eccezione alla regola è rappresentata da "Non resisto", brano nato a quattro mani dal lavoro di Irene con James Reid, artista neozelandese molto conosciuto anche in Australia, (leader della band The Feelers, che ha lavorato con produttori del calibro di Gil Norton (Pixies,Foo Fighters,Counting Crows) e Greg Haver (Manic Street Preachers).
L'estate scorsa Irene ha contattato ed invitato in Sicilia James Reid, per iniziare una collaborazione, è nata "Resist you", presente nell'album anche in una versione a due voci e in due lingue, italiano e inglese, che lo rende un pezzo internazionale di grande potenza.
Ma è in generale tutto l'album a colpire per la sua potenza e la sua espressività. Un album in cui Irene ha scelto e deciso di guardarsi dentro e di seguire la strada tracciata dalla propria anima. E che vi chiederà, canzone dopo canzone, di ascoltare e seguire la vostra. INDELEBILE. Siete pronti per questo?